La nascita della consulenza psico-forense

La consulenza psico-forense, nota nei paesi anglosassoni, in Italia è in via di sviluppo. E’ molto usata in altri paesi e in particolare negli Stati Uniti dove ha conosciuto negli ultimi vent’anni un’ampia diffusione. Il ruolo della consulenza psico-forense, la sua importanza e le sue potenzialità sono state portate all’attenzione del grande pubblico nel famoso processo a O.J. Simpson. E’ infatti proprio in questo processo che ci si avvale di un team di esperti per selezionare la giuria al fine di ottenere un verdetto favorevole. Nei paesi di Common Law la giuria popolare, che decide la colpevolezza o l’innocenza dell’imputato, è selezionata da accusa e difesa attraverso la conoscenza preliminare dei potenziali giudici, i cui preconcetti, opinioni, abitudini, stili di vita e tutto ciò che può essere ritenuto importante vengono analizzati per ottenere una composizione più favorevole possibile. Si utilizzano giurie simulate per decidere quali persone siano maggiormente inclini ad esprimere un certo tipo di verdetto. Questo compito spetta alle equipe di accusa e difesa. O.J.Simpson, il famoso giocatore di football americano è stato accusato nel 1994 di aver ucciso la moglie Nicole Brown e il suo amante nonché amico di Simpson Ronald Goldman. Il carico indiziario nei suoi confronti era molto gravoso, ma nonostante ciò venne assolto, grazie alla ponderata scelta della giuria. Simpson era noto per essere una persona manesca e violenta nei confronti della moglie che l’aveva già denunciato per una serie di violenze domestiche. Simpson inoltre non si era mai rassegnato alla separazione. Le equipe di consulenti di accusa e difesa notarono inaspettatamente proprio grazie all’uso di giurie simulate che le donne afro-americane erano meno inclini a collegare automaticamente i maltrattamenti domestici all’omicidio, anzi le violenze domestiche erano considerate in modo non troppo deplorevole. L’accusa scelse di non prendere in considerazione queste conclusioni e la giuria composta prevalentemente da donne afro-americane assolse l’imputato. Per completezza è necessario sottolineare che il risultato del processo penale è l’assoluzione perché si basa sul principio dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio”, tuttavia Simpson risulta colpevole nel processo civile, viene pertanto disposto un risarcimento. Nel processo civile infatti vige infatti il criterio del “più probabile che non” che sostituisce quello di matrice penalistica dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio”. Non era possibile ammettere la colpevolezza di Simpson oltre ogni ragionevole dubbio, ma era possibile ammettere la sua colpevolezza come la più probabile.
In America oltre all’impiego delle giurie simulate troviamo l’attività di preparazione del testimone cioè la pianificazione della deposizione del teste, rispetto ai contenuti, ma anche rispetto alle modalità e per il contro-esame. Vi è inoltre la preparazione del consulente tecnico, la cui credibilità deve superare il vaglio dell’avversario e la “petril publicity” che è la valutazione dell’impatto sulla giuria della diffusione a mezzo stampa di notizie relative al caso prima del processo. Si tratta di controllare e calibrare le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e le eventuali fughe di notizie.

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